KWF Mikio Yahara, Akihito Isaka, Norio Kawasaki


Karatenomichi World Federation (KWF) è una delle principali organizzazioni internazionali di karate Shotokan tradizionale, fondata da Mikio Yahara. Yahara era uno dei più bravi combattenti, esponente di kata e istruttore della Japan Karate Association. La KWF ha affiliati in più di 40 Paesi nel mondo. Il fine dichiarato dell’organizzazione è quello di perseguire l’eccellenza tecnica. Intende distinguersi dalle altre organizzazioni proclamando un ritorno ai valori tradizionali della Japan Karate Association degli anni ’50 fino agli anni ’80. Fuori dal Giappone, ha un particolare seguito in Sud Africa e nel Regno Unito. Si può anche trovare, per esempio, in Nuova Caledonia.
Proprio Mikio Yahara è considerato una figura leggendaria e famosa già nella Japan Karate Association degli anni ’70 e ‘80. Nonostante la sua pericolosità come combattente, è conosciuto come forse il migliore esecutore del kata Unsu, grazie al quale vinse il campionato mondiale.

Mikio Yahara
Yahara Sensei è nato il 4 Aprile 1947, nella Prefettura di Ehime. Dopo la laurea alla Kokushikan University, divenne Kenshusei, ovvero junior instructor, nella Japan Karate Association.
Divenne sfrenato monopolizzatore dei primi posti nelle gare in tutto il mondo, creandosi una fama leggendaria. Noto per il suo portamento da leopardo, per le tecniche di salto, e per la capacità di rispondere a qualsiasi situazione, il suo modo di fare karate veramente unico ha affascinato i karateka di tutto il mondo.
Nel 2000 incontrò Yohji Yamamoto, ammiratore del suo karate dal colpo letale, e con lui fondò la Karatenomichi World Federation. Il concetto che sta alla base di KWF è che l’essenza del karate è squisitamente tecnica, ed è li che il karate incomincia.
Per Yahara, il karate è un’arte dedicata a sviluppare la tecnica dell’ippon – l’abilità di portare un solo colpo letale, e che il Budo è basato sull’abilità di fissare la propria vita in un frammento di secondo eseguendo una tecnica difensiva o di attacco. Naturalmente tutto ciò è molto diverso dal karate sportivo comunemente inteso.
'Filosofia: “Il Karate non ha alcuna filosofia. La mia filosofia è battere il mio avversario.”
KWF è incentrata sullo sviluppo di tecniche di calcio e di pugno estremamente efficaci e potenti, e sullo sviluppo dell’uso delle anche, dei muscoli del dorso e delle gambe per creare i movimenti necessari per portare attacchi che possono danneggiare gli avversari, metterli fuori combattimento o peggio, come viene enfatizzato da Yahara stesso. Secondo Yahara, molte (ma non tutte) le organizzazioni di Karate Shotokan hanno riformulato lo Shotokan come un’arte marziale per la competizione e hanno così perso il loro valore come Budo, cosa che divenne una forte peculiarità del Karate JKA nel Giappone del dopo-guerra.
Comunque, il nocciolo della filosofia della KWF è chiaro: l’obiettivo è quello di allenarsi per ottenere lo "Ichigeki Hissatsu" (un singolo pugno/calcio che possa essere – da solo – letale). Ciò, secondo la KWF si ottiene rilasciando la potenza delle anche, i muscoli del dorso e interni e i legamenti per produrre una potenza esplosiva. Yahara, già noto come istruttore della Japan Karate Association e come combattente,è certamente in grado di questo personalmente, come ha dimostrato all’esame per il suo 8o dan, nel Luglio 2006, combattendo in jiyu kumite, a 59 anni
Può quindi sembrare sorprendente apprendere che all’interno del dojo, Yahara è un personaggio che impone disciplina, ma una volta usciti dal dojo diventa un individuo assolutamente piacevole, che tra l’altro pulisce con lo straccio il pavimento insieme alle cinture bianche dopo ogni lezione. E quindi non può sorprendere che Yahara gestisca contemporaneamente sia una società di protezione personale e guardie del corpo sia un albergo di lusso.
Il medesimo paradosso sembra simpaticamente sussistere a diversi livelli della KWF. Una delle leggende che circondano la figura di Yahara è quella che si sarebbe battuto con 34 yakuza (malviventi) in una serie di combattimenti di strada. E ancora, la KWF è sostenuta attivamente dal disegnatore di moda internazionale Yohji Yamamoto (http://www.yohjiyamamoto.co.jp/ ). Così, è vero che il sudore spesso scorre a fiumi durante un allenamento impegnativo, ma il dojo immacolato si trova in Platinum Street in Shirokanedai, Minato, uno dei più famosi e alla moda ricchi enclavi urbani.
Un nuovo, ulteriore dojo, poi, è stato inaugurato nell’Aprile del 2007 nel quartiere denominato Shoto, coronando così il sogno di molti karate-ka Shotokan sin dai tempi di Gichin Funakoshi, di avere a ragione un proprio Shoto-dojo in quel luogo.

L’allenamento e le tecniche KWF
In molti modi, l’allenamento in KWFrappresenta un ritorno all’allenamento tradizionale JKA così come fu praticato da poche dozzine di istruttori selezionati creati dalla JKA dagli anni ’60 agli anni ’80. Però i seminari per cinture nere si focalizzano su tecniche privilegiate e sviluppate da Yahara stesso. L’allenamento KWF segue il modello tradizionale di kihon, kumite e kata (3K). Nel kihon, l’enfasi è sulla perfezione della forma di ciascuna tecnica, sviluppando la massima potenza e velocità di ogni singolo pugno, ogni singola parata o ogni singolo calcio. KWF ritiene importante mantenere la forma corretta delle tecniche e sviluppare potenza e velocità attraverso le dinamiche del corpo.
Il Kumite è praticato in modo tradizionale senza guanti o protezioni (anche se sono ammesse protezioni molto sottili nelle gare, se non altro per riparare le nocche da eventuali tagli ecc.). Nel jiyu ippon kumite, chi attacca deve fare in modo di abbattere l’avversario con un solo colpo, e questo può essere bloccato solo da una parata forte. Nelle gare, KWF preferirebbe la vittoria di un incontro ottenuta con un oi-zuki piuttosto che con una tecnica esotica. Solo un chiaro-preciso-forte colpo sarà riconosciuto come ippon per vincere un incontro.
Nell’allenamento del kata, si possono vedere normalmente Karateka molto esperti praticare il kata più di base, heian shodan, così come i più avanzati.
Il metodo di allenamento di KWF può sembrare non adatto ad aiutare l’ottenimento di punti nelle gare; in realtà, KWF sostiene che il Karate non ha nulla a che fare con l’abilità di accumulare punti per lo sport. Il criterio adottato da KWF per ottenere la cintura nera è molto severo.

La storia di KWF
Le origini della KWF risalgono sostanzialmente alla scissione della Japan Karate Association alla fine degli anni ’80 dopo la morte di Nakayama Masatoshi, dovuta a una serie di ragioni che sono ancora oggetto di recriminazioni e riscrittura della storia da parte dei protagonisti di allora e dei loro discepoli e sostenitori. Comunque, un gruppo di istruttori senior, tra cui MikioYahara, Keigo Abe, Akihito Isaka e Masao Kagawa si unirono Tetsuhiko Asai , mentre un altro gruppo di istruttori, anch’essi del calibro di Masaaki Ueki, Masahiko Tanaka e Yoshiharu Osaka di unirono a Nakahara Nobuyuki. A quest’ultimo gruppo, una decina d’anni più tardi, nel 1999, e dopo una causa giudiziaria, venne riconosciuto il diritto di usare il logo JKA.
Nella metà del decennio Yahara è stato Vice Cpo Istruttore di Asai in quella che è stata sempre chiamata la JKA di Asai. Dopo la casua giudiziaria, Asai formò la Japan Karate Shoto-renmei (JKS), mentre Yahara formò la KWF.

Akihito Isaka e Slow Karate
Una delle caratteristiche distintive della KWF è il contributo di Akihito Isaka, un ex istruttore JKA e uno dei migliori atleti di kumite e di kata nel periodo che va dalla fine degli anni ’60 fino agli anni ’90. Isaka, che è molto noto per il suo kata kanku dai (ripreso in famosi video della JKA) cambiò radicalmente il suo approccio al karate dopo i quarant’anni d’età. Mentre Isaka, 65 anni nel 2007, è capace di incredibili gesti atletici (ad esempio calci jodan ke-age con 5 kg. di zoccoli di ferro legati ai piedi) e esegue ancora tecniche velocissime nelle dimostrazioni, si è focalizzato negli ultimi 20 anni nell’allenamento con movimenti lenti (slow-motion training). Il principale scopo di questo tipo di allenamento è quello di insegnare una profonda consapevolezza del centro di gravità del proprio corpo, e allo stesso tempo di allungare e rinforzare muscoli e tendini all’interno e intorno la cintura pelvica e il sacro, così come i muscoli dorsali. L’abilità di controllare il movimento delle anche e dei muscoli dorsali secondo Isaka è la base per costruire l’eccellenza tecnica. L’allenamento slow è considerato da Mikio Yahara un elemento fondamentale della preparazione per lo sviluppo di tecniche potenti. Non solo, ma questo metodo è anche usato da KWF come ponte per non atleti, bambini e anziani.

Norio Kawasaki
Braccio destro di Yahara, Kawasaki Norio è nato l’11 Novembre 1962, già diplomato al corso istruttori JKA, è ora istruttore al Sohonbu Dojo e al Shinmaruko dojo di Karatenomichi Seikai Renmei (KWF)
Nel 1995 entrò al famosissimo – e temutissimo – corso istruttori JKA dove si diplomò nel 1997.Oggi è in KWF ricopre anche il ruolo di General Manager della Divisione Tecnica e General Officer .
Attualmente è 6° dan. E’ stata recentemente pubblicata una sua intervista sulla prestigiosa rivista internazionale Shotokan Karate Magazine (07/2007).
La sua carriera agonistica è costellata di successi:
1995: JKA All Japan Championships: Kumite 3° posto1996: JKA World Cup (Grecia): Kumite 3° posto; Kata 3° posto2001: I Japan Cup, National Championships: Kumite 3° posto2003: II Japan Cup, National Championships: Grand Champion (miglior piazzamento sommando kumite + kata): Kumite 1° posto; Kata 3° posto2004: III KWF World Cup: Kumite Runner Up, Kata Runner Up2005: III Japan Cup, National Championships; Grand Champion; Kumite1° posto, Kata 1° posto 2007: IV KWF World Cup: kumite 2° posto; kata 2° posto

Sito ufficiale http://www.kwf.jp/


Takushoku Karate.no.michi Italia, Torino è branch ufficiale di KWF in Italia

sede Via Rubiana 17/2 Almese (Torino)

tel. 335.5998236

Presidente Roberto Riccomagno VicePresidente Fabrizio Ghiosso http://muovitipiano.blog.lastampa.it/ http://karate_torino.blog.tiscali.it/

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